Archivi Blog

Turn your mac into wi-fi access point

Via www.osxdaily.com

Here are situations where Internet Sharing is particularly useful:
You don’t own a wireless router – no problem, let the Mac become one
There is only a wired internet connection (ethernet) available, and you need to get a wireless-only device online, like an iPad or MacBook Air
You’re at a location that charges internet access per device, rather than a flat rate for all devices, this is fairly common at hotels and airports
Skirt the connected device limitations of Personal Hotspot (iOS) and Internet Tethering from mobile phones
It’s easy to set up, let’s get started:
We’ll walk you through the process of setting up a secured wireless access point, broadcast from an internet connected Mac to be shared with other Macs, PC’s, or iOS devices.
Connect the ethernet cable to the Mac
Launch “System Preferences” from the  Apple menu and click on “Sharing”
Click on “Internet Sharing” from the left menu
Select the pull-down menu next to “Share your connection from:” and choose “Ethernet”
Alongside “To computers using:” check the box next to “Wi-Fi” or “AirPort” (name depends on OS X 10.7 vs 10.6)
Next click on “Wi-Fi Options” and name the network, and then click to enable security/encryption, and then type in a WEP key as the wireless password

Click “OK” and confirm that you want to start internet sharing

You’re done. Your Mac is now broadcasting a wireless signal that can be picked up by any other wi-fi enabled devices. Connecting to the Mac’s shared internet connection is now the same as connecting to any other wireless network, find the wifi access point name you set, enter the password, and you’re online. The network is relatively secure thanks to the WEP password you set, if you forgot that password you just have to disable security and re-enable it to set a new one.

Ridimensionare un gruppo di immagini su Mac OS X con Automator

Via iSpazio, OsxDaily

Se avete bisogno di ridimensionare un numero consistente di immagini, non è necessario scaricare un programma di terzi parti, ma potete usare Automator, un programma incluso in ogni installazione di Mac OS X che gestirà tutto il processo, andando anche eventualmente a rinominare l’immagine dopo che è stata ridimensionata.

Automator è un’applicazione inserita all’interno di Mac OS X che permette di creare dei flussi di lavoro. Si possono combinare le operazione che vogliamo vengano eseguite su uno o più file, così da rendere automatico il processo.

Dopo che si è impostato un flusso di lavoro, è anche possibile salvarlo come Applicazione, così da poterla utilizzare anche in futuro.

Vediamo quindi ora come bisogna procedere nel caso in cui si voglia creare un’applicazione con Automator che ci chieda di selezionare degli elementi dal Finder, i quali verranno copiati in una nuova cartella, ridimensionati e rinominati in modo molto rapido!

Ecco come procedere:

Lanciate l’applicazione Automator, che trovate nelle Applicazioni del Finder oppure ricercandola con Spotlight;
Sulla sinistra sotto la voce Azioni, selezionate Documenti e Cartelle e poi fate doppio clic su Chiedi elementi del Finder;
Nello spazio di lavoro che appare sulla destra, alla voce Inizia da: selezionate Scrivania e poi spuntate la casellina a fianco Consenti selezione multipla;
Tornate a guardare il menù di sinistra, ora dovete fare un doppio clic su Copia elementi del Finder;
Nello spazio di lavoro di destra ora selezionate A: Altro, e poi create una nuova cartella sulla scrivania, in questo caso la chiamiamo Ridimensionate;
Ancora sulla sinistra fate un doppio clic su Rinomina elementi del Finder, dopo di che sulla destra selezionate Aggiungi testo, e scegliete il testo che volete aggiungere e dove lo volete aggiungere: noi inseriamo la parola Ridimensionata dopo il nome del file esistente;
Ora sul menù di sinistra sotto Azioni selezionate la voce Foto, e fate poi un doppio clic su Ridimensiona Immagini, selezionando poi la dimensione che volete ottenere (inserite il numero di pixel in orizzontale della figura, quelli in verticale variano mantenendo le giuste proporzioni dell’immagine);
Il flusso di lavoro a questo punto è completato e dovrebbe apparire come nell’immagine qui riportata

Potete ora provare a far partire il flusso cliccando sul pulsante in alto a destra chiamato Esegui. Per creare un’applicazione che svolga i passaggi da noi inseriti, bisogna selezionare il menù a tendina Archivio, scegliere il nome dell’applicazione e la destinazione in cui salvarla, e selezionare come Formato doc. la voce Applicazione.

Se avete seguito correttamente i passi riportati, dovreste avere una nuova applicazione con l’icona del robot di Automator (nel nostro caso chiamata ridimensiona), e anche una nuova cartella vuota chiamata ridimensionate.

Una volta lanciata la nuova applicazione apparirà una finestra del finder dalla quale potrete selezionare gli elementi che volete ridimensionare, i quali verrano quindi spostati prima nella cartella ridimensionate, poi ridimensionati e rinominati. All’avvio dell’applicazione la situazione dovrebbe essere come la seguente:

http://www.ispaziomac.com/wp-content/uploads/2011/12/flusso.png

Non è semplice usare Automator, ma permette a chiunque di creare un flusso di lavoro che successivamente può diventare un’applicazione. Guardando bene tutte le voci presenti nel menù Azioni, ognuno potrà creare l’applicazione che risulti a lui utile basandosi sulle operazioni che compie più spesso e che vorrebbe velocizzare.

Proteggere dati sensibili mac osx

Via: spidermac

Per custodire dati sensibili (documenti personali, informazioni finanziare oppure qualche e-mail) molti utenti creano un più piccolo disco immagine che può essere creato grazie ad Utility Disco (Applicazioni/Utility)

Si può procedere in due modi:

1) proteggere una cartella: lanciato Utility Disco, selezionare da Archivio/Nuova e scegliere Immagine disco da cartella. Quindi, selezionare quella in cui si trovano i “dati sensibili” e dalla successiva finestra di dialogo impostare dal menu a tendina AES-128 (raccomandata). Immettere una password avendo cura di NON spuntare l’opzione Aggiungi la password al Portachiavi. Per aprire il file.dmg, ogni volta sarà necessario digitare la password impostata.

2) creare un file.dmg criptato in cui custodire i file: lanciato Utility Disco, click su Nuova immagine e dalla successiva finestra di dialogo scegliere dal menu a tendina di Dimensione la grandezza desiderata; in Codificazione selezionare Criptatura 128-bit AES (raccomandata); mentre in Formato immagine impostare immagine disco lettura/scrittura.

Utility Disco001

Per la dimensione conviene indicarne una più grande in modo da poter custodire i file sensibili già esistenti e quelli che verranno creati in seguito. Dopo aver fatto click su Crea, bisogna impostare la password. Anche in questo caso è necessario fare ATTENZIONE a NON spuntare l’opzione Aggiungi la password al Portachiavi.

Le procedure descritte sono abbastanza semplici, però, a lungo andare possono risultare noiose, mentre per un uso frequente potrebbe diventare complicato gestire i vari file.dmg criptati.